“Tutto era cominciato un mattino d'inverno, il 17 febbraio 1992, quando, con un mandato d'arresto, una vettura dal lampeggiante azzurro si era fermata al Pio Albergo Trivulzio e prelevava il presidente, l'ingegner Mario Chiesa, esponente del Partito Socialista Italiano con l'ambizione di diventare sindaco di Milano. Lo pescano mentre ha appena intascato una bustarella di sette milioni, la metà del pattuito, dal proprietario di una piccola azienda di pulizie che, come altri fornitori, deve
versare il suo obolo, il 10 per cento dell'appalto che in quel caso ammontava a 140 milioni”. Con queste parole Enzo Biagi, nel suo libro autografo “Era Ieri”, parla dell’inizio di “Mani Pulite”, l’inchiesta giudiziaria che portò agli arresti numerose illustre personalità politiche, dell’economia e delle istituzioni italiane.
